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18 febbraio , 2009

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La Principessa di Svezia a Messina

8 febbraio , 2009

Ecco alcune foto della visita della Principessa di Svezia a Messina:

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In soli 3 anni di Presidenza IACP…

29 dicembre , 2008

DEMOLIZIONI:
lRione Taormina (lato monte e lato valle):
ln. 21 casette ultrapopolari IACP
ln. 20 baracche
lRione Matteotti:
ln. 4 casette ultrapopolari IACP
lRione Giostra, area Volano:
ln. 30 baracche
ln. 3 edifici in cemento amianto
ln. 14 stalle c.a.
lRione Bisconte:
ln. 30 casette plurifamiliari
n. 100 baracche c.a.
l(via Nocera): n. 20 tra baracche e casette ultrapopolari
l(via Bitonto): n. 1 casetta ultrapopolare
lRione Camaro S. Antonio:
ln. 50 baracche c.a.
TOTALE DEMOLIZIONI:
Øn. 293 di cui 276 c.a. di costruzioni ad uso abitativo
Molti degli interventi di demolizione hanno riguardato anche la rimozione dell’eternit presente e la conseguente bonifica dei luoghi.

INAGIBILITA’:
lRione Taormina:
ln. 2 baracche
lFondo De Pasquale:
ln. 4 casette
ln. 2 baracche
lFondo Matteotti:
ln. 17 casette ultrapopolari
lRione Gazzi:
ln. 1 abitazione (ex ricovero bellico)
lRione Giostra:
ln. 2 baracche
lFondo Fucile:
ln. 4 baracche
lFondo Villaggio CEP:
ln. 1 baracca
TOTALE INAGIBILITA’:

N. 33 unità abitative


Sondaggio:Come giudichi il mio operato all’Istituto Autonomo Case Popolari?

14 dicembre , 2008

Santalco chiude dopo 3 anni il capitolo IACP.

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Gazzetta del Sud: Santalco,fine mandato IACP

4 dicembre , 2008

Nell’ultima seduta del Cda dell’Iacp approvati 5 progetti di risanamento per 175 nuovi alloggi a Minissale, Giostra, Santo-Bordonaro

Santalco lascia. Arriva il commissario

0017Grande impegno, tante opere in itinere, molte cose in sospeso e troppi nodi da sciogliere.
Si è chiusa ufficialmente la gestione Santalco. Con l’ultima seduta di consiglio di amministrazione, durante la quale sono stati approvati cinque importanti progetti del risanamento, il presidente dell’Istituto autonomo case popolari lascia l’incarico. Ora la Regione invierà un commissario, in attesa che dalla Provincia esca la designazione del nuovo presidente.
Luci e ombre di un quadriennio che lascia un’enorme mole di lavoro a chi verrà dopo, ma nel quale non si è potuto realizzare ciò che ci si era prefissati. Peppuccio Santalco non si è mai sottratto al confronto e ha incassato anche severe critiche alla quali ha risposto sempre con garbo, convinto di poter dimostrare, con numeri e atti deliberativi, l’impegno profuso e i risultati ottenuti. Di questo, gli va dato atto. Che, poi, il risanamento rimanga una chimera, una delle più grandi incompiute messinesi, e che le prospettive future sono ancora più incerte di quelle di ieri, purtroppo è la realtà delle cose. E lo stesso Santalco lo ammette senza giri di parole: «La Regione da domani avrà una decina di progetti inviati dall’Iacp di Messina, per centinaia di nuovi alloggi e significative opere di riqualificazione, ma senza soldi tutto è destinato a fermarsi». Anche sul ruolo dell’Iacp ci sarà da discutere a fondo nelle prossime settimane, perché in tutta Italia gli Istituti case popolari sono stati aboliti da tempo.
L’ultima seduta del Cda – composto dai consiglieri Salvatore Sapienza, Santo Foti, Fortunato Bucolo, Cosimo Lentini, Giovanni Rovito, Vincenzo Falsone e Nicola Benigno – è servita a esitare i progetti esecutivi riguardanti 40 nuovi alloggi a Minissale, le opere di urbanizzazione a Fondo Basile-De Pasquale, due edifici con 45 alloggi, 8 botteghe e un impianto sportivo di quartiere a Fondo Basile, 25 alloggi e 4 unità commerciali in via Taormina, 65 alloggi a Santo-Bordonaro. In un sol colpo, dunque, potrebbero partire le procedure per la costruzione di ben 175 abitazioni, se non si perdessero mesi su mesi per i decreti di finanziamento e se poi i tempi non si dilungassero all’infinito, tra ricorsi delle imprese, udienze del Tar o del Cga, questioni legate agli espropri e problemi di altra natura.
È un vero e proprio libro quello consegnato da Santalco ai giornalisti. C’è tutto quello che è stato fatto (e non fatto) tra il 2005 e il 2008, e non solo sul fronte dello sbaraccamento. Certo, il risanamento occupa la parte preponderante. Ancora una volta l’elenco parte dall’ambito A (Annunziata): nel marzo 2007 sono stati ultimati e consegnati i 37 alloggi di villaggio Matteotti (assieme al centro polifunzionale destinato a commissariato e scuola dell’infanzia). Era in corso l’appalto per la costruzione dei nuovi 50 alloggi, ma l’aggiudicazione è stata sospesa a causa dei ricorsi di varie imprese. Nell’ambito B (Giostra-Badiazza) sono stati realizzati i 52 alloggi (più scuola dell’infanzia) di Fondo Basile, i 12 consegnati nell’aprile 2006 a Fondo De Pasquale, l’area attrezzata a verde e la villetta di Fondo Basile intitolata a mons. Paino, i 43 alloggi ultimati e consegnati in custodia al Comune, gli ulteriori 45 (più impianto sportivo di quartiere) in fase avanzata di costruzione. In attesa del decreto di finanziamento regionale, altre 60 case a Fondo Basile-De Pasquale, alle quali vanno aggiungersi le 45 il cui progetto è stato approvato ieri. Si attende il finanziamento per il parco urbano Volano-Magnolia mentre lo scorso 10 novembre sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria i lavori di riqualificazione viarie e ambientale del torrente Badiazza. Ed è in corso la stipula del contratto d’appalto per la ristrutturazione della scuola materna di Villa Lina. Nell’ambito C (Bisconte-Camaro), dopo la realizzazione dei 54 alloggi di Catarratti, si è ottenuto il decreto di finanziamento per il parco di quartiere nella piazza sbaraccata di Camaro Sant’Antonio. A Bisconte, dopo la costruzione dei 189 alloggi e del centro civico polifunzionale, è in progettazione il primo stralcio per 50 alloggi. La scuola elementare di Catarratti è stata ristrutturata, mentre il 24 novembre sono stati consegnati i lavori di recupero dell’asilo nido di Camaro. In attesa di finanziamento è il parco urbano di Bisconte, mentre si sta progettando la sistemazione idraulica del torrente. Nei giorni scorsi è arrivato il finanziamento per i 46 alloggi di Camaro Sottomontagna.
Nell’ambito E (Gazzi-Fucile-via Taormina) sono in fase di ultimazione i 28 alloggi del rione Taormina lato monte (con la nuova scuola dell’infanzia), si attende il finanziamento per ulteriori 20 abitazioni, mentre il 24 novembre la commissione tecnica ha approvato la variante al piano d’ambito per altri 50 nuovi alloggi nell’area prossima al Policlinico universitario. Infine, per gli ultimi due ambiti (Santa Lucia-San Filippo e Minissale), sono stati progettati 44 alloggi a San Filippo, è stato realizzato il centro civico di Santa Lucia, sono stati finanziati i progetti di sistemazione viaria del torrente Minissale, è stato dato il via libera al progetto esecutivo per 65 alloggi a Santo-Bordonaro, si sta lavorando al progetto del Centro socio-pastorale di Santa Lucia sopra Contesse. Sulla rampa di lancio anche il progetto dei 40 alloggi di Minissale (è in corso di aggiornamento per ulteriori 174 alloggi). A San Giovannello sono stati realizzati e consegnati 75 alloggi finanziati con altre leggi ma destinati al risanamento e lo stesso è avvenuto a Zafferia (40 case consegnate e altre 20 in progettazione).
Riassumendo in cifre: sono 522 gli alloggi realizzati, 80 quelli in fase di costruzione, 181 quelli in fase d’appalto, 125 quelli in fase di progettazione, 343 quelli in attesa del finanziamento. Il totale fa 1233 alloggi costruiti, in corso di realizzazione o di progettazione, a fronte di 3336 nuclei baraccati censiti a Messina nel 2002. Un numero che, purtroppo, non scende mai e che rende quasi vano ogni impegno, come se il risanamento fosse solo una battaglia contro i mulini a vento.
Santalco e il Cda consegnano alla stampa anche i frutti del lavoro svolto su altri fronti, dalle manutenzioni del patrimonio immobiliare in città e provincia al recupero delle morosità (l’Istituto ha incassato 2 milioni 700 mila euro), alla stipula dei contratti di vendita di 990 alloggi e delle convenzioni con gli enti e le istituzioni locali. Sono state 400 le azioni di rilascio degli immobili occupati abusivamente e 50 le case riconsegnate al Comune una volta rese libere. «Abbiamo anche approvato tutti i conti consuntivi dal 2002 al 2007, atti di cui l’Istituto prima era sprovvisto», tiene a sottolineare il presidente uscente.
Ovviamente non tutto è rose e fiori. Parte del personale lamenta una gestione che avrebbe «aggravato» i problemi dell’Iacp, al punto «da rendere a rischio anche il pagamento degli stipendi ai dipendenti», e avrebbe ecceduto nell’assegnazione di incarichi e competenze professionali all’esterno. Ma sono accuse contenute in una lettera “anonima”, tipica abitudine messinese…

Lucio D’amico

Santalco chiude dopo tre anni il capitolo Iacp

29 novembre , 2008

Oggi l’ultimo consiglio d’amministrazione, con l’approvazione di cinque progetti. Il presidente lascia con un messaggio: «Il Comune non può fare a meno dell’esperienza tecnica dell’Istituto»

483 alloggi assegnati, 293 demolizioni effettuate, 33 inagibilità dichiarate, 900 contratti stipulati, 35 convenzioni per cessioni di diritti di superficie e di proprietà, 1137 delibere approvate. Questi sono solo alcuni dei numeri che fotografano i tre anni di gestione dello Iacp presieduto da Giuseppe Santalco (nella foto), dal 2005 a oggi. Con il consiglio d’amministrazione riunitosi stamani (gli altri componenti sono Salvatore Sapienza, Santo Foti, Fortunato Bucolo, Cosimo Lentini, Giovanni Rovito, Vincenzo Falsone e Nicola Benigno) si chiude un capitolo caratterizzato, come lo stesso Santalco afferma, «da luci e ombre».

Proprio oggi il Cda prenderà atto dell’approvazione, da parte della commissione tecnica, degli ultimi cinque progetti dell’era Santalco: i 40 alloggi di Minissale, il completamento delle opere di urbanizzazione a Fondo Basile-De Pasquale, la costruzione di 45 alloggi e 8 botteghe (più un impianto sportivo sociale) sempre a Fondo Basile, altri 25 alloggi più 4 unità commerciali in via Taormina e infine i 65 alloggi di Santo Bordonaro.

Questo l’ultimo atto, ma Santalco vuole soprattutto lanciare un messaggio chiaro: «Auspico che possa proseguire la collaborazione tra Comune e Iacp in tema di risanamento, perché non si può fare a meno dell’esperienza tecnica e professionale maturata in questi anni nell’Istituto». L’altro auspicio è rivolto alla Regione: «C’è una proposta di modifica degli istituti autonomi popolari che ancora deve essere ratificata». Per il resto l’Iacp ha fatto tanto ma può ancora fare di più: «Bisogna dare il massimo per il recupero delle morosità, e mi auguro che la dirigenza sappia perseguire le nuove politiche per la casa. Ci saranno novità, noi abbiamo iniziato un’interlocuzione con i comuni della provincia, spero che si prosegua su questa scia».

Santalco va fiero dei tanti progetti approvati e finanziati, delle manutenzioni, del recupero del patrimonio edilizio, dei pubblici incanti e delle innovazioni apportate da questa amministrazione. Come ad esempio la collaborazione con l’Università di Messina per la costruzione di un edificio ad adibire a residenze per studenti universitari che sorgerà nelle vicinanze del Policlinico, della quale è stato redatto il progetto definitivo.

Politicamente i punti di domanda oggi sono due: cosa farà Santalco? E chi prenderà il suo posto allo Iacp? Su quest’ultimo punto non c’è ancora il nome, le ipotesi circolate negli ultimi tempi, Antonio D’Aquino prima e l’ex vice presidente della Provincia Gaetano Sutera poi, sembrano tramontate. Si vedrà nei prossimi giorni. Sul suo futuro Santalco è cauto: «Torno a fare il bancario – afferma sorridendo – e mi impegnerò a svolgere al meglio l’incarico nel nucleo di valutazione della Provincia. Per il resto, la mia esperienza politica e amministrativa è a disposizione del Pdl per quello che riterrà opportuno fare il partito».

Sebastiano Caspanello   thanks tempostretto.it

Gazzetta del Sud:Conferenza di fine mandato.

16 novembre , 2008

Conferenza di fine mandato del presidente Giuseppe Santalco: difesa a spada tratta del lavoro e del ruolo svolto dall’Iacp

Risanamento, ecco le cifre degli ultimi 3 anni
«Si istituisca un Dipartimento unico ma non si cancellino le esperienze accumulate»
È l’atto di congedo da presidente dell’Istituto autonomo case popolari. Ventiquattro giorni prima della conclusione di un mandato che non può più essere prorogato. Dal 1. dicembre l’Iacp di Messina sarà commissariato, perché il presidente della Provincia (cui spetta la designazione) non ha ancora scelto il nome del successore di Giuseppe Santalco.
Ed eccolo il presidente in uscita, invita i giornalisti e li riempie di fogli zeppi di cifre che stanno lì a dimostrare l’impegno profuso dal 2005 a oggi sul fronte del risanamento delle aree degradate. Si è sentito sotto assedio, soprattutto nelle ultime settimane («Facile sparare sulla Croce Rossa», afferma con amarezza), preso come bersaglio dagli strali di un’opinione pubblica giustamente indignata per i ritardi che rallentano l’attuazione dei piani di sbaraccamento e di ricostruzione, “sconfessato” dal sindaco Buzzanca e da quello stesso schieramento di Centrodestra del quale ha sempre fatto parte.
Santalco dice di non voler alimentare polemiche inutili ma difende a spada tratta il lavoro svolto dai propri uffici, «da tecnici di cui si può essere fieri, per l’esperienza e la professionalità accumulate». E il presidente è convinto che l’Iacp debba continuare ad avere un ruolo nel progetto di riqualificazione urbana della città, «si faccia pure un Dipartimento unico tra Comune e Istituto, ma non si può svendere o svilire un patrimonio di competenze cresciuto dal 1990 a oggi».
E veniamo alle cifre. Santalco le sbandiera come il segno concreto degli obiettivi raggiunti nei suoi tre anni di gestione, ma nessuno può negare che, alla fine, sono sempre le stesse che rimbalzano ormai da mesi e la verità, purtroppo, è che da due anni non si apre più un cantiere del risanamento.
Sono stati 368 gli alloggi assegnati dal 2005 a oggi: 37 a villaggio Matteotti, 88 a Fondo Basile-De Pasquale, 189 a Bisconte, 54 a Catarratti, ma a questi vanno aggiunti anche i 40 alloggi di Zafferia e i 75 di San Giovannello che, pur se costruiti con legge diversa da quella del risanamento, sono stati comunque destinati ai nuclei familiari inseriti nelle graduatorie della legge regionale 10 del ’90, per un totale, dunque, di 483 abitazioni. Le baracche rese inagibili sono in tutto 33, il grosso delle quali si trova a villaggio Matteotti. Le demolizioni hanno riguardato il rione Taormina (41 tra baracche e casette ultrapopolari), Matteotti (4), Volano di Giostra (30 baracche, 3 edifici in cemento amianto, 14 stalle), Bisconte (30 casette, 100 baracche, 20 costruzioni in via Nocera, 1 in via Bitonto), Camaro (50 baracche in contrada Sant’Antonio). In tre anni, quindi, sono state rase al suolo 293 tra baracche e casette ultrapopolari.
Non vuol gettare benzina sul fuoco ma qualche affondo, alla fine, Santalco lo lancia: «Si parla tanto di ritardi dell’Iacp, ma nessuno dice che il progetto del Centro socio-pastorale di Santa Lucia sopra Contesse è bloccato da quattro mesi perché dal Comune non arriva la necessaria variante urbanistica. E nessuno ha detto che la gara per la riqualificazione del torrente Badiazza è rimasta ferma cinque mesi negli uffici dell’Urega. Senza parlare, poi, dei mesi e mesi di ritardo con i quali le ditte aggiudicatarie consegnano la loro documentazione, indispensabile per dare il via libera ai lavori. Insomma – conclude il presidente uscente –, le difficoltà le incontrano tutti. E allora sediamoci subito attorno a un tavolo, dettiamo regole più snelle, individuiamo nuove risorse, ma non facciamo dell’Iacp l’unico capro espiatorio di tutto ciò che non si è fatto». Così parlò Santalco.
In sintesi:
483
Gli alloggi assegnati
Dal 2005, anno di insediamento del Cda presieduto da Giuseppe Santalco, sono stati assegnati 483 alloggi alle famiglie inserite nelle graduatorie del risanamento. Ma restano in piedi oltre 3 mila baracche.
293
Le baracche demolite
Delle 293 baracche o casette ultrapopolari demolite in questi ultimi tre anni, 276 erano costruzioni ad uso abitativo. Le altre erano stalle. Gli interventi più significativi attuati a Bisconte e all’ex Volano di Giostra.

21/10/2008 Santalco membro del Nucleo di Valutazione.

7 novembre , 2008

Giuseppe Santalco è stato nominato membro del Nucleo di Valutazione dei Dirigenti della Provincia di Messina.

Santalco


Ferragosto messinese: Vara 2008

16 agosto , 2008

Lo storico appuntamento del ferragosto messinese: La Vara

Ecco il video del momento più cruciale:la girata. La Vara imbocca Via Primo Settembre per poi raggiungere il Duomo di Messina.


Nominata la nuova Giunta Comunale

15 luglio , 2008
Sindaco Giuseppe Buzzanca
Deleghe
Politiche culturali – vice sindaco Giovanni Ardizzone
Politiche sociali Pinella Aliberti
Ambiente, arredo urbano, progetti speciali per le periferie Elvira Amata
Politiche del lavoro, sicurezza luoghi di lavoro, mobilità urbana Carmelo Capone
Politiche della famiglia, rapporti con le Chiese, politiche per la sicurezza Dario Caroniti
Politiche del territorio Giuseppe Corvaja
Politiche del mare, manutenzioni Pippo Isgrò
Politiche scolastiche Salvatore Magazzù
Politiche finanziarie Orazio Miloro
Decentramento, patrimonio comunale Franco Mondello
Commercio, artigianato Giuseppe Puglisi
Risanamento Giuseppe Rao
Politiche di E-Government Carmelo Santalco
Lavori pubblici, sviluppo economico Gianfranco Scoglio

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